Via Palombarese, Roma, Lazio, Italia   

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Sant'Angelo Romano
Palombara Sabina
 
Centro Storico Palombara Sabina - ROMA

INFORMAZIONI

Altitudine m. 372
Abitanti 13.197 (Santangelesi)
Distanza da Roma Km 40

Frazioni: Cretone, Stazzano

costume palombarese
Costume palombarese
 

Santo Patrono: Biagio di Sebaste
Giorno festivo 3 febbraio

 
Palombara Sabina provincia di ROMA
S
ANT'ANTONIO ABATE
 
Gennaio "Festa di Sant'Antonio Abate". Durante la festa si svolge una processione e la benedizione dei trattori (una volta si benedicevano gli animali). l'ultima domenica del mese la manifestazione "Apriti cofano" dove la parola d'ordine è "riciclare, non buttare".

Febbraio "Festa patronale di S.Biagio". Durante la festa di San Biagio, 13 febbraio, si svolge una processione, poi si estrae a sorte un fedele che ospiterà una statua del santo nella propria casa fino alla festa successiva poi vengono benedette le gole dei fedeli accorsi in chiesa (San Biagio è il santo protettore contro le malattie della gola).

Settimana Santa: "Processione del Venerdì Santo" nel centro storico con la partecipazione di 2 confraternite locali, a marzo.
"Processione del Corpus Domini", 12 giugno, durante la quale partecipa la confraternita dei "Bianchi", i cui adepti partecipano con il camice bianco ed il viso scoperto
15 giugno: Festa di San Vito Martire, Patrono di Cretone
IIIª o IVª domenica del mese: "Sagra della Persica" a Cretone
"Festa della Madonna della Neve"
5 agosto.
La festa si svolge in occasione di una processione durante la quale viene portata per il centro storico un'immagine della Madonna del 1940.

A Natale si svolge il concerto di natale per pianoforte nella sala delle capriate al Castello Savelli-Torlonia.


Palombara Sabina è un comune di 13.197 abitanti della provincia di Roma.
Dati geografici - Lat: 42.07° Lon: 12.77° Alt: 372m s.l.m.
Nome abitanti palombaresi
Codice ISTAT 058075

Geografia e Storia
Palombara corrisponde probabilmente alla città di Cameria o di Regillum.
Nelle campagne della frazione di Cretone sono stati ritrovati alcuni fossili, tra cui quello di un Elephas, custodito presso il Museo Paleontologico dell'Università di Roma La Sapienza.
Nell'VIII secolo il centro sia chiamato Palumba o Palumbus, nome attestato dalla presenza di colombai e dall'allevamento di colombi nella zona.
Quindi fu dominio dell'Abbazia di Farfa.
Nell'XI secolo il paese fu chiamato Palumbaria quando fu feudo del duca Alberico il Longobardo. Nel 1279 fu dei Savelli.

Monumenti e luoghi d'interesse
Nel centro storico vi è il castello Savelli Torlonia edificato dai Crescenzi Ottaviani che ospita un Museo naturalistico. Dopo il recente restauro (2008) vi è stato inaugurata inoltre l'esposizione permanente delle sculture romane in marmo rinvenute nel 1986 nella località "Formelluccio", una delle quali, raffigurante una figura femminile, è copia di opera dello scultore greco Kephisodotos che rappresenta Eirene (personificazione della Pace).

Nel territorio comunale vi sono anche:
l'Abbazia di San Giovanni in Argentella;
la Chiesa di Santa Maria Annunziata o Chiesa di Santa Maria del Gonfalone;
la chiesa di San Biagio;
il convento di San Nicola;
il borgo castello di Castiglione.

Il borgo corrisponde al centro storico di Palombara, (completamente arroccato su una collina ai piedi di Monte Gennaro) nel punto più alto si trova il Castello Savelli.
Il borgo risale all'epoca dell'incastellamento (circa nel X secolo) quando gli abitanti per sentirsi sicuri si attorniavano intorno ad un castello per sentirsi sicuri.
Venne dapprima costruita una torre di guardia del castello (IX secolo). La torre constava di 5 piani.
La torre fu ampliata, nel frattempo sorse tutt'intorno l'abitato con vie che salgono e s'intrecciano a spirale.
Salendo su s'incrocia il Muro del soccorso, il muro, lungo circa cento metri, era coperto da merlature alternate a 37 feritoie.
Il Muro del Soccorso collegava la torre cilindrica con la Rocca[2].
Le vie, molto strette, consentono di respirare un'aria ferma nel Medioevo, ove le case sono per la maggior parte dei casi originarie dell'inizio della fondazione.
In queste vie è molto difficile di passare con le macchine, causa l'eccessiva strettezza di tali vie.
Perlopiù in questa zona si concentra la vita del comune laziale.

Festività e manifestazioni culturali

Gennaio
"Festa di Sant'Antonio Abate".

Durante la festa si svolge una processione e la benedizione dei trattori (una volta si benedicevano gli animali).

Febbraio [modifica]
3 febbraio: "Festa patronale di S. Biagio". Durante la festa di San Biagio si svolge una processione, poi si estrae a sorte un fedele che ospiterà una statua del santo nella propria casa fino alla festa successiva poi vengono benedette le gole dei fedeli accorsi in chiesa (San Biagio è il santo protettore contro le malattie della gola).

Marzo-aprile
Durante il mese di marzo: "Rassegna Nazionale dell'Olio Extra Vergine della Sabina".
Settimana Santa: "Processione del Venerdì Santo" nel centro storico con la partecipazione di alcune confraternite importanti.
"Incontri con la musica "Festival Musicale organizzato dall'Istituto Comprensivo di Palombara Sabina e iniziato nel 1995. Il Direttore del  Festival è il maestro Maurizio Angelozzi. Al Festival hanno partecipato personalità della musica classica, jazz, leggera.

Giugno
Iª o IIª domenica del mese: "Sagra delle Cerase" e "Festival del cinema italiano", quest'ultimo presso il locale Cinema Teatro, dura dieci giorni. Nel 2009, data la concomitanza con le elezioni europee ed il referendum, questa festa si tiene il 14 giugno.
12 giugno: "Processione del Corpus Domini" durante la quale partecipa la confraternita dei "Bianchi" i cui adepti partecipano con il camice bianco ed il viso scoperto.
IIIª o IVª domenica del mese: "Sagra della Persica" a Cretone.

Luglio
"Festa di San Giovanni Battista" nell'Abbazia di San Giovanni in Argentella.
"10-11-12 LUGLIO 2009 5^ FESTA DELLA BIRRA" organizzata dal'associazione culturale "I Vichinghi"

Agosto
5 agosto: "Festa della Madonna della Neve". La festa si svolge con processione durante la quale viene portata per il centro storico l'immagine della madonna del '500. Festa assai importante fino a quando non si poteva fabbricare il ghiaccio.
29 agosto: "Festa di San Giovanni Battista" nell'Abbazia di S. Giovanni in Argentella.

Dicembre
A Natale si svolge il concerto di natale per pianoforte nella sala delle capriate al Castello Savelli-Torlonia.

Il costume palombarese
Questo vestito viene utilizzato dalle ragazze di Palombara Sabina durante la "sagra delle cerase", anticamente indossato dalle donne nel giorno delle loro nozze ed altre importanti manifestazioni. L'abito era cucito in taffetà in seta, broccati, pizzi e merletti, uniti a volte con spille e fermagli ed impreziosito da coralli e filigrane. Le stoffe bianche erano utilizzate per la scamiciata (impreziosita da un merletto inamidato), al fazzoletto ed allo zinale di maglia fissa. Altri colori erano l'oro ed il rosso (i colori predominanti del vestito). Anticamente le ragazze lo cucivano vicino al fuoco.

Si incominciava ad indossare la scamiciata, poi veniva indossato la camiciola o un semplice panno rosso, poi il busto in broccato, indi veniva indossata la gonna (detta localmente vunnella). Infine venivano indossati lo zinale ed il fazzoletto che veniva posto sopra le spalle.

La storia di Palombella
La storia di "Palombella" (all'anagrafe Barbara Pasquarelli 1861-1961) fu raccontata per la 1ª volta dal Cavaliere Franco Pompili quando si celebro il 100° anniversario di questa persona.
Barbara Pasquarelli fu chiamata Palombella dall'artista francese Jean Baptiste Carpeaux.
L'incontro tra l'artista francese e la cittadina di Palombara avvenne quando lo scultore andò a Trastevere per realizzare delle sculture dal vero.
Nello studio dell'artista si presentò questa ragazza, che all'epoca aveva 16 anni, con un cesto di frutta.
Lo scultore se ne innamorò subito perdutamente.
Subito ne realizzo uno splendido busto che ottenne un gran successo al "Salon".
Poi Carpeaux voleva sposarla, ma l'opposizione della madre che voleva la figlia sposata ad un ricco abruzzese mise un freno agli intenti dello scultore francese. Difatti, Palombella sposò Bernardino Palmieri, il facoltoso abruzzese. Così si mise a scolpire incessantemente per dimenticare l'amore, ma già Palombella era ammalata di tisi.
Palombella lo invitò tramite una lettera nel suo giaciglio.
Carpeaux corse da Palombella che gli confidò di aver avuto da poco un bambino.
L'indomani Palombella morì a soli 19 anni e venne sepolta al cimitero di S. Maria del Gonfalone.
Nell'ultima lettera dedicata a Palombella (del 27 marzo 1874) Carpeaux fua un ultimo tentativo di dichiarare il suo amore per Palombella augurandosi alla morte di ricongiungersi.
Personalità legate a Palombara Sabina
Palombara Sabina ha dato i natali all'attore Alberto Farnese.