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Monti Lucretili - RM
 
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Escursione in bicicletta

Itinerario naturalistico sabino 1
Si tratta di un percorso molto frequentato dai cicloturisti che per allenarsi realizzano quello che gli appassionati della zona conoscono come il giro di Tivoli (Tivoli-Tiburtino-Licinese-Salaria vecchia-Tivoli, in totale 140 chilometri costellati di salite pedalabili con alcuni strappi duri).

Partendo da Poggio Moiano la direzione da prendere è quella di Orvinio.

All'undicesimo chilometro della Licinese si entra nel territorio del parco regionale naturale dei Monti Lucretili e si passa da un paesaggio tipicamente collinare ad un paesaggio montano.

Dopo 13 chilometri di passeggiata si arriva ad Orvinio, paese con un centro storico bellissimo arricchito da torri di difesa, costruzioni rinascimentali e dominato dal castello Orsini con uno splendido panorama sulla riserva naturale dei Monti Cervia e Navegna.

Si scende poi fino a Percile. Da qui la strada diventa pianeggiante fino a Licenza dove è possibile ammirare la famosa villa di Orazio.

Tutti i paesi toccati dall'itinerario furono in passato possedimenti contesi dalle famiglie nobili romane, come gli Orsini, i Savelli e i Torlonia.

Da Licenza ripartiamo per Poggio Moiano. Il tratto più bello del viaggio di ''ritorno" è la salita Percile Orvinio nel corso della quale si può ammirare il paesaggio montano circostante.

Durante l'ascesa è molto probabile avvistare rapaci come falchi o poiane con il loro caratteristico volo circolare senza battito di ali.

Si raggiunge nuovamente Orvinio e ci si prepara alla discesa per tornare a Poggio Moiano, punto di partenza di questo itinerario sabino.

Sito Escursione in Mountain Bike > Monti Lucretili


Itinerari

La Rete dei Sentieri del Parco: 230 km segnalati

La rete sentieristica del Parco è composta da 53 sentieri ufficiali per una lunghezza di oltre 230 km, sono presenti agli incroci dei sentieri, delle frecce segnaletiche con indicate le località a distanza vicina, media e lontana da raggiungere con i relativi tempi di percorrenza.

Itinerari Parco Monti Lucretili

Gli itinerari

Itinerari Parco Monti Lucretili

 

Monti Lucretili - Lazio

I Monti Lucretili sono una breve catena montuosa che fa parte del Subappennino laziale. Essi rappresentano la propaggine più meridionale dei Monti Sabini.

La catena dei Lucretili, nota anche come "Gruppo del Monte Gennaro", ha come vetta più alta il Monte Pellecchia (1369 m) e si estende nei territori dei comuni di Licenza, Marcellina, Monteflavio, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Orvinio, Palombara Sabina, Percile, Poggio Moiano, Roccagiovine, San Polo dei Cavalieri, Scandriglia e Vicovaro.

I Monti Lucretili insieme ai più meridionali Monti Tiburtini e Prenestini, sono la parte più avanzata dell'Appennino verso il bassopiano tirrenico. I Lucretili costituiscono il sottogruppo meridionale dei Monti Sabini.

Essi sono delimitati:

a Nord dalla valle del Torrente Corese, fino a Scandriglia;
a Nord Est dalla valle del fiume Turano e dalla pianura reatina;
a Est dalla valle del torrente Licenza fino a Vicovaro;
a Sud dalla Valle dell'Aniene;
a Ovest dalla Valle del Tevere.

Le principali cime che superano i 1.000 metri sono:

Monte Pellecchia 1369 m
Monte Zappi (Monte Gennaro) 1272 m
Cima di Coppi 1209 m
Cima Casarene 1191 m
Monte Guardia 1185 m
Monte Croce 1080 m
Monte Aguzzo 1063 m
Monte Morra 1036 m
Cimata delle Serre 1007 m
Monte Follettoso 1004 m
Da notare che il Monte Pellecchia e la Cimata delle Serre segnano il confine tra la Provincia di Roma e la Provincia di Rieti.

Il Monte Pellecchia, che domina la valle del torrente Licenza, affluente di destra dell'Aniene, è la cima più alta dei Lucretili e di tutti i Monti Sabini.

Il Monte Zappi (detto anche Pizzo di Monte Gennaro o Monte Gennaro) domina la campagna romana e costituisce la massima elevazione nei dintorni di Roma. I Lucretili comprendono inoltre la dorsale del Monte Serrapopolo e altri rilievi minori situati tra i comuni di Scandriglia, Nerola, Montorio Romano e Moricone.

All'estremo sud e sud-est i Lucretili degradano verso la valle dell'Aniene attraverso tre distinte superfici poste rispettivamente intorno a: 800–1000 m (Monte Arcaro e Monte Morra), 600 m (Colle Lecinone-Colle Piano-Colle Lucco), 350 m - 450 m (Monte Catillo-Colle Vescovo).

La parte nord-occidentale del massiccio fa parte del bacino idrografico del Tevere mentre quella sud-orientale fa parte del bacino dell'Aniene.

I Monti Lucretili danno il nome al parco Parco regionale naturale dei Monti Lucretili, di cui costituiscono il nucleo.

Parco naturale regionale dei Monti Lucretili

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Gli ambienti
Le diverse tipologie ambientali presenti nel Parco sono il frutto della complessità climatica che caratterizza questa porzione di territorio laziale collocata al centro di 4 differenti zone climatiche:
W sub-atlantica oceanica
E balcanica orientale sub-continentale
N europea microtermica
S termo-xerofitica
Infatti il clima è il fattore ecologico che maggiormente influenza la distribuzione degli organismi viventi. In particolare, le formazioni vegetali, come le varie tipologie di boschi, macchie e praterie, sono posizionate lungo fasce altitudinali variabili secondo la latitudine e l'esposizione.

Parco naturale regionale dei Monti Lucretili

Per esempio sul versante Sud-Ovest del Monte Gennaro, troveremo la zona dei coltivi, principalmente frutteti ed oliveti, fino i 400 m, mentre a quote superiori è presente un bosco ricco di specie mediterranee con una forte componente balcanica (Styrax officinalis, Cercis siliquastrum, Carpinus orientalis), data l'esposizione soleggiata in gran parte della giornata e l'aridità legata al tipo di substrato che si accentua nei mesi estivi. Solo sopra i 700 m di quota e nelle valli più umide il bosco assume caratteristiche più mesofile, cioè le specie a caducifoglie diventano predominanti e, sopra i 900 m, osserveremo la faggeta mista, con presenza di Faggio e Acero di Monte, cioè il tipico bosco montano dell'Appennino. A quote superiori ai 1000 m vi sono delle zone prative, dovute, a questa latitudine, alla presenza centenaria di praterie secondarie dovute al pascolo.

Nel resto del parco la componente vegetazionale caratterizzata dal bosco misto a caducifoglie è senza dubbio la prevalente, lasciando spazi sempre più ristretti agli ambienti aperti di prateria e cespuglieto.
La presenza di microclimi e di alcune emergenze geologiche determinano in siti puntiformi e localizzati, habitat non meno ecologicamente importanti di quelli maggiormente diffusi nel territorio.

E' importante infatti sottolineare che gli ambienti naturali sono in continua evoluzione e tendono al "climax", cioè quella tipologia vegetazionale che per caratteristiche ecologiche presenta una maggiore stabilità.

Parco naturale regionale dei Monti Lucretili

Sito del parco

La flora

La vegetazione attualmente presente sui Monti Lucretili è il risultato di una serie di eventi umani che hanno terminato un sostanziale mutamento delle condizioni originarie.
Le attività di sfruttamento del suolo sono iniziate già in epoche piuttosto remote, forse nell'età del Ferro, ma è tuttavia in età romana che il territorio viene pesantemente interessato da attività agricole e pastorali.

 
   
La fauna

Le attività umane, come hanno condizionato lo sviluppo della flora, analogamente hanno avuto un ruolo importante per la definizione della popolazione faunistica.

Fauna Monti Lucretili volpe
Ciò nonostante l'area conserva ancora molte specie di grande interesse. Fra queste occorre citare l'aquila reale, la cui presenza è accertata sulle pareti sud - orientali del Monte Pellecchia che costituisce al momento il sito di nidificazione più vicino a Roma.

Mammiferi
Volpe (Vulpes vulpes) è il carnivoro più diffuso nella zona,
lupo (Canis lupus) presenza rara,
istrice (Hystrix cristata) nelle valli fluviali e zone montane fino a mille metri,
tasso (Meles meles), segnalato nell'area di Castiglione (Palombara Sabina),
lepre (Lepus europaeus) principalmente nelle aree a margine delle zone coltivate,
scoiattolo (Sciurus vulgaris meridionalis) nelle faggete e nell'area rimboschita vicino a Monteflavio,
faina (Martes foina) e donnola (Mustela nivalis) in tutti gli ambienti,
martora (Martes martes) nel settore orientale del Parco
puzzola (Mustela putorius) presenza rara,
ghiro (Glis glis),
riccio (Erinaceus europaeus) nelle aree a macchia e querceto,
cinghiale (Sus scrofa), in espansione a seguito dei rilasci operati a scopo venatorio con esemplari di grossa taglia di provenienza dall'Europa dell'est.
   
Uccelli
Nelle zone più basse ai margini delle coltivazioni, nella macchia mediterranea e nei querceti:
verdone (Carduelis chloris),
cardellino (Carduelis carduelis),fringuello (Fringilla coelebs),
cinciallegra (Parus caeruleus),
usignolo (Luscinia
Fauna Monti Lucretili verdone
megarhynchos)
rigogolo (Oriolus oriolus),
re di quaglie (Crex crex),
quaglia (Coturnix coturnix).
codirosso spazzacamino ( Phoenicurus ochruros). Nella macchia mediterranea
sterpazzola (Sylvia communis),
Fauna Monti Lucretili acquila reale
occhiocotto (Sylvia melanocephala).
Nelle faggete
frosone (Coccothraustes coccothraustes),
picchio muratore (Sitta europaea),
picchio rosso maggiore (Dendrocopos major)
cuculo (Cuculus canorus).
Nelle zone più alte dei monti Gennaro, Morra e Pellecchia
coturnice (Alectoris graeca), rara,
sparviero (Accipiter nisus),
poiana (Buteo buteo),
falco pellegrino (Falco peregrinus), raro
pecchiaiolo (Pernis apivorus).
gheppio (Falco tinnunculus)
aquila reale (Aquila chrysaetos) nidificante sulle pareti di Sud-Est del Pellecchia.
Diffusi su tutte le zone
gufo comune (Asio otus),
assiolo (Otus scops),
barbagianni (Tyto alba),
civetta (Athene noctua),
allocco (Strix aluco).
   
Anfibi
Tritone crestato
salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), nei fontanili e in alcuni fossi del settore settentrionale,
tritone crestato italiano (Triturus carnifex) nei laghetti intorno a Percile e nei fossi a quote elevate,
Fauna Monti Lucretili tritone
tritone punteggiato meridionale (Triturus vulgaris meridionalis)
rana italica (Rana italica) nei fontanili con acque correnti e limpide,
rana verde (Rana esculenta)
rospo comune (Bufo bufo spinosus)
raganella (Hyla intermedia).
ululone appenninico (Bombina pachypus), raro.
   
Rettili
Testuggine comune
testuggine comune (Testudo hermanni), rara, protetta da una legge regionale e nazionale,
orbettino (Anguis fragilis), raro cervone (Elaphe quatuorlineata) nelle aree più asciutte
Fauna Monti Lucretili testuggine
vipera comune (Vipera aspis francisciredi) nelle aree di passaggio tra bosco e radure e sulle zone alte con rupi,
biacco (Hierophis viridiflavus viridiflafus)
saettone (Elaphe longissima)
biscia (Natrix natrix helvetica) nei laghetti intorno Percile.
ramarro (Lacerta viridis) in tutta l'area pedemontana fino a quote medie.