Via Palombarese, Roma, Lazio, Italia   

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Interessi turistici nella zona
 
Monterotondo in provincia di Roma
 

Monterotondo basilica di Santa Maria Maddalena
La basilica di Santa Maria Maddalena

Architetture religiose
Basilica di Santa Maria Maddalena: Duomo di Monterotondo.
Convento dei Frati minori Cappuccini di Monterotondo
Chiesa della Madonna delle Grazie, tra quelle esistenti a Monterotondo è di certo la più antica, anche se non si sa l'anno preciso di edificazione.
Chiesa di San Rocco, all'origine fu una semplice cappella. Già dal '500 si conservava all'interno una sacra immagine della Vergine.
Chiesa della Madonna di Loreto - Costruita nell'Ottocento, e proprietà della Confraternita del Gonfalone.
Chiesa di Gesù Operaio. Sita nel quartiere Spineti, all'interno è conservata una pietra del Gran Sasso.
Chiesa di San Nicola e Vecchio Ospedale - Il complesso dell'ex Ospedale, voluto e fatto costruire da Arcangelo Federici, ricco possidente e benefattore della città al quale è dedicata la adiacente via, è sito in piazza Don Minzoni. Questo palazzo era sede dell'ospedale di Monterotondo fino agli anni '30 del Novecento ma ora ospita la biblioteca comunale, con annessi il centro culturale Paolo Angelani e il Museo Archeologico territoriale comunale. Una targa marmorea ricorda il ruolo del complesso nell'Ottocento. All'esterno vi è la chiesa di San Nicola, ora sconsacrata, dove furono ritrovati i resti mortali del suo fondatore Arcangelo Federici, che ora si trovano indegnamente dimenticati in un loculo senza nome del vecchio cimitero.

Monterotondo in provincia di Roma Palazzo Orsini Comune Comune, Palazzo Orsini

Monterotondo è un comune italiano di 40.767 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, ed è tra le città decorate con la medaglia d'argento al Valor Militare, insignita per l'eroica resistenza e per i sacrifici della sua popolazione durante laseconda guerra mondiale. Sorge lungo il percorso di due delle più antiche vie consolari del Lazio: la via Nomentana e la via Salariae dista dal capoluogo circa 25 km.

Territorio
Monterotondo oggi è una cittadina di medie dimensioni, in costante espansione. Poggiata su un colle, a 165 mt. sul livello del mare, che domina la Valle del Tevere, gode di un clima favorevole per la coltivazione di vigneti lungo i pendii delle colline che producono eccellenti vini.

Poco distante dal centro abitato si estende la campagna eretina che forma una sorta di fascia verde intorno alla città. Questa è formata dalla Macchia del Barco e la Macchia della Gattaceca, dalla campagna di Tor Mancina e da quella di Valle Ricca che, in precedenza, ha rappresentato un'adeguata e redditizia fonte di sostentamento per la popolazione contadina della città.

Voci correlate:
Castelchiodato
Cretone
Fonte Nuova
Monti Lucretili (in quanto siti nei pressi)
Monterotondo
Mentana
Monti Cornicolani (in quanto siti nei pressi)
Pozzo del Merro (in quanto sito nei pressi)
Bosco di Gattaceca (in quanto sito nei pressi)
Sant'Angelo Romano
Palombara Sabina
 
Feste
Tra le principali è quella di Sant'Antonio Abate, la più sentita da tutta la popolazione. È una settimana di festeggiamenti in onore del santo protettore degli animali e comincia il sabato subito dopo la ricorrenza vera e propria, il 17 gennaio con una processione che parte dalla casa del Vecchio Signore, che ha custodito per un anno la statuetta d'oro raffigurante il santo, fino al Duomo della città per poi fare il percorso a ritroso.

Poi c'è la patronale Santi Filippo e Giacomo, 3 maggio
 
La sagra della Panzanella la prima domenica di luglio, in piazza Togliatti nel quartiere Crocetta.
 
Estateretina dalla metà di giugno fino a fine agosto.
 
San Michele arcangelo 27 settembre che si tiene a Monterotondo scalo e si dice sia la festa dell'Arriverderci all'estate.

La Festa dell'Estate a Piedicosta

La Sagra della fava e del pecorino a Borgonovo

Sant'Antonio di Padova a Santa Maria.

foto d'epoca Monterotondo nel 1940
Monterotondo nel 1940

XX secolo
Nel 1943 Palazzo Orsini Barberini fu sede per alcuni mesi dello Stato Maggiore del Regio Esercito Italiano. Il 9 settembre 1943, a seguito dell'armistizio con gli angloamericani, i tedeschi con un lancio di 800 paracadutisti provenienti da Foggia, guidati dal Maggiore Walter Gericke ne tentarono la cattura. La sede fu contesa strenuamente dai reparti italiani dell'esercito (tra questi la "Piave" e la "Re"), dei carabinieri ed anche da cittadini armati, e costò ai tedeschi la perdita di 300 paracadutisti, di cui 48 caduti, mentre gli italiani ebbero 125 caduti e 145 feriti, tra i quali 14 carabinieri.[4]. A seguito di questi fatti furono concesse decorazioni a Vittorio Premoli del 57º Reggimento Fanteria "Piave" (Medaglia d'Oro al Valor Militare), al Carabiniere Giuseppe Cannata, che dopo strenua difesa di un posto di blocco venne colpito a morte (Medaglia d'Argento al Valor Militare), a Dario Ortenzi (detto Garibaldi) che ha combatutto contro i tedeschi all'eta' di sedici anni (Medaglia d'Argento al Valor Militare), al Tenente dei Carabinieri Raffaele Vessichelli, comandante di gruppo autonomo mobilitato con il compito di difesa e sicurezza del Palazzo Orsini Barberini (Medaglia di Bronzo al Valor Militare). Episodi eroici di lotta partigiana seguirono nel 1944 con il sacrificio di Edmondo Riva (Medaglia d'Oro al Valor Militare). Un cippo dedicato alla memoria dei caduti militari fu eretto 60 anni dopo la battaglia nel "giardino della passeggiata".
Nel 2008 il Comune (decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare) ha concesso la cittadinanza onoraria a Paolo Sabetta, l'uomo che come responsabile della Tenuta Zootecnica di Tor Mancina salvò nel 1943/44 decine di giovani dalla deportazione in Germania; Sabbetta è stato definito dalla stampa nazionale come "il Perlasca di Monterotondo" e "il Perlasca foggiano", durante i suoi ultimi anni di vita aveva allestito un museo presso la propria abitazione a Foggia, ove viveva circondato di cimeli storici.

The Tiber valley seen from Monterotondo, looking almost exactly north (≈ 5°).
Il 5 gennaio 1959, per dissesti del sottosuolo, un palazzo di via Oberdan crollò rovinosamente, creando al centro del vecchio borgo un ampio slargo che venne ridenominato "Lo Sbracato".

Con Decreto del Presidente della Repubblica del 19 giugno 1978, al Comune di Monterotondo è stata conferita la Medaglia d'Argento al Valor Militare.