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Il Pozzo Del Merro - Sant'Angelo Romano RM
 
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Sant'Angelo Romano - ROMA - Pozzo del Merro

Pozzo del Merro
Tipo: Grotta Longitudine: 12° 40’ 52” E - Latitudine: 42° 2’ 21.8” N
Quota: 412 m. s. l. m
 
Sant'Angelo Romano - ROMA - Pozzo del Merro
 
Sant'Angelo Romano - ROMA - Pozzo del Merro
 

 

IL POZZO DEL MERRO
Studio sul Pozzo del Merro. La Provincia ha promosso una campagna di ricerche scientifiche per studiare e tutelare al meglio la cavità carsica allagata dalle caratteristiche da record: è la più profonda esistente al mondo.

La Riserva Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco si estende tra la valle del fiume Tevere e i Monti Cornicolani. Il territorio è prevalentemente collinare con vaste aree destinate al pascolo e ad uso agricolo. Il territorio presenta fenomeni carsici come grotte, inghiottitoi e doline. Tra queste ultime la più famosa è senza dubbio il Pozzo del Merro, dolina di crollo tra le più profonde al mondo (circa 80 mt dal piano campagna e ulteriormente esplorato fino ad una profondità di 310 mt). Il Pozzo è caratterizzato da una fitta vegetazione e dalla presenza di un lago sul fondo. Nella riserva vengono coltivati numerosi alberi di olivo che producono il rinomato olio della Sabina. Nella Riserva è possibile incontrare diverse specie di animali: dalla volpe al tasso, dall’istrice alla faina. Tra gli uccelli è possibile avvistare gufi, upupe, barbagianni, cuculi e poiane. Tra i rettili e gli anfibi i più comuni sono la tartaruga terrestre, la rana verde, il tritone comune e il tritone crestato.

Descrizione:
Come altre analoghe strutture deve la sua origine all'azione di dissoluzione chimica del carbonato di calcio, costituente principale delle rocce carbonatiche, da parte degli acidi presenti nelle acque circolanti nel terreno. Col passare del tempo la cavità si è progressivamente ingrandita ed approfondita fino ad assumere l'attuale conformazione di una specie di grosso imbuto al fondo del quale si incontra la superficie dell'acqua. L'aspetto della superficie liquida è reso particolare per la presenza di una copertura di piccole piante acquatiche; sotto questo manto vegetale si apre un abisso di acqua cristallina.

Pozzo del Merro - Torre Eiffel Quella che vedete riprodotta qua sopra è una grafica che si riferisce al Pozzo del Merro, un pozzo naturale sito nella campagna del Lazio, nel comune di Sant'Angelo Romano.
Il grafico mette a comparazione la profondità del Pozzo del Merro con l'altezza della Torre Eiffel, dal che si deduce la grandezza straordinaria del luogo di cui stiamo parlando, ben noto alla comunità degli speleologi. Nessuno sa con esattezza quanto sia profondo questo pozzo, che alcuni considerano la cavità naturale più profonda del mondo. Le rivelazioni certe compiute dai tecnici dell'Università di Tor Vergata parlano di 400 metri (392 metri), che è il limite massimo a cui le misurazioni sono giunte. Le sonde calate fino ad ora non hanno toccato ancora il fondo, e gli studi proseguono. Il mistero del Pozzo del Merro affascina da sempre i geologi di tutto il mondo, e i naturalisti anche perchè sarà molto interessante, una volta (ma quando ?) terminata l'esplorazione, scoprire quali specie viventi popolano quegli abissi. Il pozzo dalla profondità di circa 80 metri in poi è invaso dall'acqua, ed era già ben conosciuto in epoca Romana. Gli scavi che sono stati effettuati nel primo semestre del 2007 hanno riportato alla luce reperti geologici del Giurassico. Nell'estate appena trascorsa la rivista Mondo Sommerso ha promosso delle esplorazioni subacquee che sono state portate a buon fine dal sub Stefano Makula.

Stabilire la profondità massima, la forma, le dimensioni e l’orientazione del condotto carsico e delle sue diramazioni; definire le variazioni di temperatura e di chimismo della colonna d’acqua sino alla massima profondità , è di fondamentale importanza conoscitiva per tentare di ricostruire il processo evolutivo che ha dato origine e che ha determinato lo sviluppo della voragine così come ci appare oggi. Capire quanto è accaduto in passato ci aiuta a prevedere cosa accadrà in futuro, a prevenire o a mitigare gli effetti ( talora altamente distruttivi ) di fenomeni naturali come quelli che hanno dato origine alla voragine del Merro. Più in generale tali fenomeni si riconoscono frequentemente nel territorio dei Monti Cornicolani ma anche nella piana di Guidonia e di Tivoli. Ad esempio nella fascia pedemontana della catena montuosa tiburtino-lucretile (campagna di Marcellina) recentemente (Gennaio 2001) si è formata una profonda voragine, senza nessun segnale premonitore, che ha messo in serio pericolo il metanodotto TRANSMED (SNAM) e un traliccio dell’ ERGA per cavi ad alta tensione, ubicati ai margini dello sprofondo.